Diciotto domande, sei minuti, nessuna email richiesta per iniziare. Alla fine vedi il punteggio e l'area più debole. Se poi vuoi il quadro completo - profilo per dimensione, i tre divari prioritari e cosa fare per primo - te lo mandiamo.

Rispondi di getto: la prima risposta è quasi sempre quella vera. Non serve preparare niente e non chiediamo la mail per cominciare - la chiediamo solo se, alla fine, vuoi il quadro completo.
Un punteggio sopra il 75% non significa che il brand sia finito: significa che le fondamenta reggono e che il lavoro si sposta sulla prova. Sotto il 55%, ogni euro speso in campagne rende meno di quanto potrebbe, perché manca la cosa da dire.
Il divario è alla radice: manca una ragione d'essere condivisa. Prima di qualunque investimento in comunicazione, serve mettere per iscritto perché esistete e verificarlo con le persone che ci lavorano - altrimenti ogni messaggio che costruite poggia su terreno mobile.
L'impresa sa chi è ma non si riconosce da fuori. È il divario meno costoso da chiudere e quello con il ritorno più visibile: regole d'identità scritte, un tono di voce definito, e la disciplina di applicarli anche quando si va di fretta.
Valete più di quanto il mercato creda, oppure il mercato non vi ha mai incontrato. In entrambi i casi il problema non è il prodotto: è che nessuno sta raccontando la prova. Casi studio con numeri e testimonianze con nome e cognome spostano questo indicatore più di qualunque campagna.
È il divario che costa di più nel tempo, perché rende inefficace ogni euro speso in comunicazione. Finché non sapete dire chi NON è vostro cliente, parlerete a tutti con lo stesso messaggio e non convincerete nessuno.
Fate un buon lavoro ma non l'avete mai messo in una frase che il cliente possa ripetere. Una promessa esplicita e dimostrabile è ciò che trasforma un fornitore in una scelta: senza, ogni trattativa riparte dal prezzo.
Questo test misura quello che pensi tu del tuo brand. Quello che ne pensano i tuoi clienti si scopre solo chiedendoglielo, ed è la prima cosa che facciamo in un Cambio di Rotta. Se vuoi, ne parliamo mezz'ora e ti diciamo se ha senso.
Le domande sono costruite su cinque impianti riconosciuti: il Golden Circle di Simon Sinek, il Brand Identity Prism di Jean-Noël Kapferer, il Brand Equity Model di David Aaker, il posizionamento secondo Kotler e Porter, e la brand promise. Non è un quiz: è la prima parte della fase Contenuto del nostro metodo, quella che di solito facciamo in intervista.
Un questionario misura quello che pensi del tuo brand. Quello che ne pensano i tuoi clienti è un'altra cosa, e si scopre solo parlandoci. È esattamente da lì che partiamo in un Cambio di Rotta.