Dalle community dei fornai 3.0, al fenomeno dei podcast fino a scoprire un interessante progetto fotografico di Seth Taras. Quali sono le notizie che ci hanno colpito di più questa settimana? Le trovate raccolte nel nostro Storyweek.
Ogni tanto ci chiediamo: “Che ruolo hanno i social network nella società?” Una risposta ce la può dare l’esempio dei fornai 3.0. Da San Francisco a Los Angeles, da Londra a Copenaghen e Milano, crescono e si moltiplicano le community del pane. Professionisti del settore e semplici appassionati condividono esperienze e consigli attraverso Instagram e Facebook dando vita a vere e proprie community.
“Know where you stand” – che potrebbe essere tradotto in un poco scolastico “Conosci dove ti selfie” – è un progetto fotografico e artistico di Seth Taras che ci fa conoscere i luoghi per quello che sono stati: spettatori muti di eventi drammatici; qualche volta, purtroppo, apocalittici. Un modo diverso per avvicinarci alla storia e per non farci dimenticare che gli scenari, per fortuna, cambiano a seconda delle persone che li popolano…
Fino a un paio di anni fa il podcasting è stato utilizzato dalle radio pubbliche semplicemente come tecnologia per rendere disponibili i programmi tradizionali anche on-demand al di fuori degli orari di messa in onda, ma non è mai stata pensata una produzione originale in grado di raggiungere quella fetta sempre più ampia di ascoltatori che sono sempre incollati allo smartphone. La natura on-demand del podcast fa emergere tutti quei programmi narrativi “di nicchia” che si basano su una storia con “qualcosa da raccontare”.
In fase di sperimentazione su un numero ristretto di utenti Usa, la funzionalità segnala fra i commenti dei post gli utenti non “amici” ma con i quali si condividono passioni e interessi
“Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo”. Quante volte vi è capitato di vedere pubblicata su Facebook l’ormai consunta citazione – per altro falsa – di Voltaire? Ecco, sui social network assistiamo quotidianamente all’esatto contrario.